Porridge speziato di avena al tè verde e semi di canapa – senza glutine e lattosio


L’inverno è ormai qui.
Il freddo pungente è arrivato a tagliarmi le mani e le labbra. Tuffo il viso nella sciarpa, le mani nelle tasche del cappotto, ma lui si infila nelle fessure e mi tortura lentamente.
L’inverno è vicino e Dicembre è arrivato.
Dicembre non è semplicemente il mio mese preferito, Dicembre è il mio mese.
Dicembre è un mese di festa: lo inauguro sempre tagliando una fetta di torta e spegnendo le candeline, ogni anno una in più. Quest’anno sono venti. “Come sei giovane”, dicono. Io intanto perdo il conto e alla domanda “Quanti anni hai?” mi trovo a doverci pensare. Inizio a formulare la risposta: “Sedi… no, diciannove”. E pensare che fino a pochi anni fa ero sempre preparata e fiera di dimostrare quanto fossi grande.
Ora ci son giorni in cui mi sento grande: sono indipendente (o quasi). Altri in cui mi sento piccola piccola, perché in fondo sono solo al secondo anno di Università.

Dicembre è il mese che ho sempre aspettato, perché Dicembre = regali. Il 3 per il compleanno, il 13 per Santa Lucia.
Ripenso all’emozione e all’alone di magia che girava intorno al 13 Dicembre con un sorriso e con un po’ di malinconia.
La Santa continua tutt’ora a portarci dei regali, ma la magia si è spezzata quando avevo 9 anni, non senza lacrime e disperazione. 11 anni fa. Non sono tanti, ma sono poco più della metà della mia vita. È strano pensare a quanto si cambi in così poco tempo.
Che cosa curiosa la crescita.
Che poi fino ai 18 anni si cresce e poi, inevitabilmente, si invecchia. Che cosa curiosa questo confine così labile e tagliente.

Dicembre è un mese di festa e non perché c’è il Natale. Le circostanze mi hanno un po’ trasformata nel Grinch. Dicembre è un mese di festa perché c’è la mia festa e per un giorno all’anno mi piace sentirmi coccolata e viziata (più del solito, ecco) dalle persone che amo. È un’occasione per riunirsi e gioire insieme perché un altro anno è passato e lo abbiamo trascorso insieme.

Ho scritto questa bella introduzione, ma mi trovo a condividerla con voi solo ora, che Dicembre è quasi finito. Come ogni anno, non ha deluso le mie aspettative, regalandomi tanti sorrisi, tante sorprese e tanti bei momenti trascorsi con le persone che amo.

Ne approfitto per augurare a tutti voi che state leggendo queste mie parole, regalandomi un po’ del vostro tempo, tanta spensieratezza e felicità.

Tempo di preparazione: 10 minuti

Ingredienti per 1 porzione:

  • 50 gr di fiocchi di avena *
  • 250 ml di acqua
  • 1 cucchiaino tè verde in polvere *, oppure una bustina di tè verde
  • cannella, zenzero e noce moscata q.b.
  • un cucchiaio di semi di canapa (facoltativi, sostituibili con altri semi a scelta oppure con granella di nocciole o mandorle) *
  • miele q.b.

In caso di celiachia gli elementi contrassegnati devono essere certificati senza glutine. 

Procedimento:

In un pentolino, portare alla soglia dell’ebollizione l’acqua e preparare il tè sciogliendovi un cucchiaino di tè verde in polvere oppure lasciando in infusione il filtro per qualche minuto.
Non appena il tè sarà pronto, versarvi i fiocchi di avena e mescolare.
Aromatizzare con mezzo cucchiaino di cannella ed un pizzico di zenzero e noce moscata.
Riporre il pentolino sul fuoco e portare ad ebollizione, quindi far cuocere a fiamma bassa sino a quando l’avena non avrà assorbito l’acqua, continuando a mescolare per non farla attaccare (ci vorranno meno di cinque minuti).
Togliere il pentolino dal fuoco e dolcificare a piacere con del miele.
Cospargere il porridge di semi di canapa e servire ancora caldo.

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