Locali senza glutine e lattosio da non perdere a Bologna 


Dopo il mini food tour a Milano (di cui vi ho parlato in due articoli: Be Bop e GluFree Bakery), io e Sono Allergica siamo andate nuovamente alla ricerca di locali senza glutine e senza lattosio, questa volta nella bellissima Bologna, la città di Elisa.

Colazione – Il Fiordaliso

Il tour inizia dalla stazione centrale di Bologna. Da Piazza delle Medaglie d’Oro, passeggiando per via Galliera, arrivo in via Nazario Sauro. Al civico 8 c’è un ristorante, pasticceria e caffetteria certificato AIC – il Fiordaliso – e qui mi incontro con Elisa.
Il locale è piccolo, ma molto grazioso e ci accoglie subito con il profumo di caffè e brioches, ovviamente senza glutine e (alcune: vuote, alla marmellata di arancia e alla marmellata di albicocche) senza lattosio. Optiamo per del tè caldo per scaldarci e per due brioches vuote, promosse a pieni voti da entrambe: soffici, ben lievitate (quindi non gommose come accade spesso con i prodotti senza glutine) e non troppo dolci. Da due sono diventate tre: a nostra discolpa possiamo dire che brioches così buone difficilmente si trovano e quindi è meglio approfittarne.

Prezzo a persona: 5 €

Terminata la colazione, inizia la nostra passeggiata per la città, tra portici e chiese. Elisa è preparatissima e mi racconta alcuni dettagli interessanti. Perché tanti portici? Per ampliare le dimore senza “rubare” spazio alle strade. Perché la Basilica di San Petronio è incompleta (e mi mostra le finestre lasciate a metà, che con il mio scarso spirito d’osservazione non avrei mai notato)? Il Vaticano, contrario alla costruzione della Chiesa, ha costruito un palazzo che impedisse di portare a termine la costruzione. Dal 1300 agli anni ’50 del Novecento è rimasta sconsacrata.

Da piazza Galvani saliamo sulla terrazza panoramica della Basilica, dalla quale si può godere di una splendida visuale dall’alto della città. In lontananza si intravede anche il monastero di San Luca, con lo splendido porticato che “scala” la collina per raggiungerlo.

Aperitivo – RoManzo

Per l’aperitivo Elisa mi porta al Mercato di Mezzo, a due passi da Piazza Maggiore. All’interno del marcato coperto ci sono tanti piccoli chioschi in cui si può scegliere cosa mangiare: carne, pesce, salumi, formaggi, frutta, pane, pasta, gelati e pasticceria e tanto altro. Certamente un paradiso per chi non ha problemi di intolleranze. Ognuno sceglie quel che più gli garba e poi ci si siede insieme ai tavoli al centro: addio alle discussioni per mettersi tutti d’accordo sul tipo locale in cui andare a mangiare.
Qualcosa adatto a noi c’è: RoManzo, che nasce dall’incontro tra la Macelleria Zivieri e la cucina del Ristorante Quantobasta. Ordiniamo una battuta di selvaggina da dividerci. Ce la preparano al momento, davanti ai nostri occhi. La carne è saporitissima e freschissima, una vera delizia.

Prezzo a persona: 5 €

Pranzo – La Capriata

Facciamo ancora due passi e ci prepariamo per andare a pranzo in un ristorante certificato AIC in cui si possono mangiare piatti delle tradizione bolognese. Inutile dire che io ho optato per un bel piatto di tagliatelle al ragù. Porzione non abbondante, ma nemmeno scarna. La pasta è ben condita e il sapore è ottimo. Se mi avessero dato un piatto di pasta con glutine e uno senza non credo sarei stata in grado di distinguerli.

Prezzo a persona: 16 €

Riprendiamo il nostro tour “culturale”. Elisa mi porta a vedere le Sette Chiese. Il chiostro interno è un gioiello, un angolo di paradiso nel cuore della caotica città universitaria.

Merenda – Gelateria Gianni

Nel nostro food tour non poteva mancare un buon gelato. Andiamo da Gianni, il cui gelato senza glutine e vegano è il migliore che Elisa abbia mai mangiato.
Opto per una coppetta (ma volendo è disponibile anche il cono senza glutine: Elisa lo ha preso e riferisce che non è male, è fragrante) da tre gusti: caffè, pistacchio e stracciatella di soia. I primi due sono realizzati con olio di oliva e sono ottimi, hanno la giusta consistenza e non mi fanno rimpiangere il gelato vero. Il gusto alla soia, invece, è abbastanza inconsistente e troppo dolce, quindi bocciato.

Prezzo a persona: 3 €

Terminiamo il tour spostandoci dall’altra parte del centro, nella zona del MAMbo. Facciamo un breve giro nel parco del Cavaticcio. Particolare, ma preferisco decisamente quanto visto prima.
A questo punto il nostro food tour finisce e torno in stazione con la pancia piena e soddisfatta.

Spesa totale: 29 €, assolutamente un prezzo accettabile.
Stiamo pur sempre parlando di prodotti senza glutine, che sono più costosi, e del centro di Bologna.

In sempre più posti è possibile mangiare “senza” e bene allo stesso tempo. Pian piano la sensibilità alle problematiche alimentari sta crescendo e noi possiamo sentirci sempre meno le “pecore nere” della situazione. La strada da fare è ancora molta, soprattutto per il discorso del senza lattosio. Ma qualcosa si sta smuovendo e non posso che esserne felice.

 


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4 commenti su “Locali senza glutine e lattosio da non perdere a Bologna 

  • Giulia

    La scorsa domenica ho deciso di provare uno dei locali che ho scoperto grazie a questo articolo, ovvero ho fatto colazione alla pasticceria Fiordaliso. Ho scelto una brioche vuota senza glutine e senza lattosio. Buonissima, ci sarei voluta tornare ogni mattina a prenderla. Quindi non posso che ringraziarti per il consiglio e promettere che proverò anche gli altri posti.

    • malquadrato L'autore dell'articolo

      Sono felicissima di averti fatto scoprire questo piccolo angolo di paradiso. Tu che puoi, approfittane e mangia tante brioches anche per me 😘

    • malquadrato L'autore dell'articolo

      Io adoro Bologna, ogni volta che la vedo è sempre più bella (e per la cronaca, a fine aprile sarò lì per un weekend) 😋